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giovedì 25 ottobre 2012

Regata a Lugano #3 - panorami e ancora qualche vela

Ecco come promesso l'ultima "puntata" di questa serie sportiva.
Ricordando l'estate, vi lascio con questi panorami.
cari saluti a tutti!!!

Continua da qui







sabato 13 ottobre 2012

Regata a Lugano #1

Sabato scorso era una splendida giornata.
Con il corso di fotografia eravamo sul lago di Lugano per oltre 3 ore: avremmo dovuto fotografare la gara di regata, che purtroppo per mancanza di vento non c'e stata.
Ma mi sono divertita ugualmente, e soprattutto rilassata. Abbiamo tutti scattato un sacco di fotografie e neppure io ho avuto modo di selezionarle tutte. 
Eccovi un'anteprima, con i miei più cari auguri a tutti di buon weekend!

continua qui







venerdì 11 maggio 2012

Al laghetto di Origlio - 1 - la leggenda



click sulle fotografie per ingrandirle



La leggenda del Lago d’Origlio 
Le calme acque di questo piacevole laghetto fanno da sfondo ad una
leggenda che fornisce anche un prezioso insegnamento.
Era una fredda notte di fine autunno e un povero mendicante arrivò ad Origlio.
Bussò all’uscio di una casa e gli
aprì un signore di circa quarant’anni.
–  Cosa volete a quest’ora? 
–  disse il signore.
–  Sono stanco e affamato
– rispose il mendicante – non
avete un tozzo di pane da mangiare e un fienile dove potermi
riposare?
– Vattene straccione! – urlò il
signore sbattendogli la porta in
faccia.
Bussò ad un’altra porta e questa volta vennero ad aprirgli una giovane
coppia di sposi.
– Buona gente, sono affamato e infreddolito, avete un fuocherello per
scaldarmi e qualcosa da darmi da mangiare? – implorò il mendicante.
– Torna a casa tua, se vuoi scaldarti! Non vogliamo ospitarti perché non
sei della nostra gente.
Il povero mendicante era sempre più stanco e sconsolato, anche perché
in tutte le altre case del paese gli avevano sbattuto la porta in faccia. Se
ne andò via a testa bassa e appena fuori dal paese, ai piedi della collina di San Zeno, scorse una casetta.

Bussò anche a quella porta e venne ad aprirgli una donna.
Dai suoi vestiti si vedeva che era molto povera, ma fece ugualmente
entrare lo straniero dicendogli:
– Entrate pure ma, vedete, non ho nulla da darvi. Anche i miei figli
hanno molta fame e continuano a piangere. Per calmarli ho detto loro
di aver messo delle castagne nella pentola, invece ci sono solo dei sassolini! Un posto per scaldarvi invece ce l’ho, sedetevi qui con noi, accanto al fuoco... 
L’uomo venuto da lontano si rischiarò in volto e disse:
– Buona donna, prendete la pentola che c’è sul fuoco e versatela qui, su
questo tavolo. La donna obbedì e quando rovesciò la pentola sul tavolo, al posto dei sassi uscirono delle castagne. Tutta la famiglia poté
mangiarne a sazietà e una volta finita la “cena” l’uomo disse:

– Fate bene attenzione,  questa notte sentirete dei terribili rumori, ci
sarà un diluvio, ma non dovrete avere paura e neppure uscire di casa.
Domattina, dopo che vi sarete alzati, recatevi subito nel granaio. 
Poi ringraziò e se ne andò.
Quella notte si sentirono tuoni, lampi e rumori di frane; l’acqua veniva
giù a cascate. Il mattino seguente tornò il sole, la donna uscì di casa e
vide che... il paese era scomparso! Al suo posto si era formato un bel
lago azzurro che lo aveva sommerso con tutti i suoi abitanti. Solo la
donna e i suoi bambini, che avevano accolto il mendicante, si salvarono.  Anzi, furono ricompensati per il loro buon cuore perché nel granaio trovarono sacchi di farina, di patate e di castagne e anche due belle mucche con i loro vitellini.
Si dice che quel mendicante era in realtà un angelo di Dio che aveva così punito quella gente dal cuore di pietra che lo aveva respinto.
Il villaggio di Origlio fu in seguito ricostruito dove lo si vede ora.
Fonte: http://www.smetesserete.ch/pdf/Orga/07-08/SentRacB.pdf


Alcune fotografie dal nostro pomeriggio con il corso:

















continua...

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